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Tirsi morir volea
Gli occhi mirando di colei che adora;
Ond'ella,che di lui non meno ardea,
Gli disse:"Ohime', ben mio,
Deh! non morire ancora,
che teco bramo di morire anch'io".
Frenò Tirsi il desio
C'havea di pur sua vita allor finire
E sentia morte in non poter morire.
E mentre fisso il guardo pur tenea
Ne'begl'occhi divini
E'l nettare amoroso indi bevea,
La bella Ninfa sua che già vicini
Sentia i messi d'Amore
Disse con occhi languidi e tremanti:
"Mori,cor mio,ch'io moro".
Le rispose il pastore:
"Ed io,mia vita,moro"
Cosi' moriro i fortunati amanti
Di morte si' soave e si' gradita
Che, per tanto morir, tornaro in vita!
G.B. Guarini
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